Stiamo in contatto

 

Si è svolta lunedi 26 giugno nella bellissima cornice del giardino della RSA di Cecina la 3° Edizione della festa “Stiamo in contatto” promossa dalla Fondazione Casa Cardinale Maffi per creare occasioni di incontro tra le persone assistite (RSA e Centro Diurno), i familiari, i volontari delle diverse associazioni presenti sul territorio ed i bambini della Scuola d’Infanzia 44 gatti di Cecina ed i bambini della classe 3° elementare della Scuola C. Collodi di Marina di Cecina che collaborano

con la Struttura grazie a Progetti Integrati.  “Stiamo in contatto” è infatti lo slogan dell’iniziativa che è stato trascritto anche sulle magliette colorate preparate per l’evento e consegnate a tutto lo staff composto dai vari operatori che si sono adoperati per la buona riuscita della festa.

 

 

Una festa insomma partecipata che si è aperta appunto alla comunità locale, quest’anno condividendo una “Caccia al tesoro dei pirati” molto strutturata con bellissime scenografie sparse nel giardino: dal veliero di capitan uncino, al mare tempestoso con gli squali, alla sagoma del pirata e piratessa nella quale poter fare le foto etc.

 

Durante la caccia al tesoro, tanti erano i quiz, gli indovinelli, i cruciverba ed i disegni da compilare e completare per trovare gli indizi così da raggiungere il tesoro “nascosto” nel giardino. Uno per ogni squadra con colori diversi ed ogni caposquadra aveva il compito di collaborare con tutti i membri e come ultima tappa vestire tutti i partecipanti con accessori sul tema dei pirati: bende, bandane, cappellini ed uncini…. Un bel divertimento per tutti grazie all’entusiasmo coinvolgente dei bambini che hanno saputo conquistare gli anziani e grazie alla collaborazione di genitori, familiari e volontari ci siamo sentiti tutti parte di una comunità “amichevole e solidale”.

Era stata allestita anche una bella lotteria grazie ai premi offerti da varie attività commerciali: Farmacia Vinchesi di Cecina, erboristeria del Dr. Taffi, Lara Centro Estetico di Riparbella e Azienda Agricola Felciatello di Bibbona. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti della disponibilità e sensibilità dimostrata. Si è creata un’atmosfera molto familiare e piacevole sulle note di un gentilissimo volontario, il Sig. Enzo Signorino, e di un suo collaboratore che hanno saputo coinvolgere bambini ed anziani.

Ci si augura di poter promuovere altri eventi di questa portata per proseguire il cammino intrapreso affinché il concetto di solidarietà e collaborazione diventi un bene “comune” e non un pensiero “occasionale”. Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato a vario titolo all’evento.

Il coretto dei Pinguini

il coretto dei pinguiniVi invitiamo a partecipare al Concerto di beneficenza che viene offerto da “Il Coretto dei pinguini” di Volterra alla Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus al fine di sostenere il Progetto “Diversamente in fattoria” che permetterà ad un gruppo di anziani e/o soggetti psichiatrici di recarsi direttamente alla Fattoria Didattica “La Fattoria di Valentina” di Pomarance per seguire percorsi didattici legati all’accudimento di animali, alla lavorazione di prodotti (colorazione della lana,miele, dal latte al formaggio, olive, uva etc.) che potrebbe svolgersi nell’anno 2017.

 

Il Coretto dei Pinguini, guidato dal Maestro Michele Bracciali dell’Accademia di Musica di Volterra è un Coro misto composto da ragazzi giovani, diviso in quattro sezioni come nella polifonia classica (Bassi, Tenori, Contralti e Soprani) ed eseguono brani a quattro, sei, fino ad otto voci miste, prediligendo sempre lo stile “a cappella”.  “Il Coretto dei Pinguini” svolge e ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero.
E’ pertanto con onore e grande soddisfazione che abbiamo accolto tale proposta che permetterà alla comunità non solo di conoscere un Coro importante del nostro territorio ma anche aiutarci a sostenere un’iniziativa a favore di persone con disabilità.

Ringraziando per la collaborazione Vi aspettiamo numerosi
Equipe educativa Riabilitativa Bassa Val di Cecina

Diversamente in fattoria Diversamente in fattoria

Il Mio Dono

Vi chiediamo di esprimere la vostra preferenza per la nostra istituzione Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus nell’ambito dell’iniziativa Unicredit Il Mio Dono. Vi chiediamo inoltre di diffondere l’iniziativa a tutti i collaboratori, parenti e amici tale da poter avere un gran numero di preferenze, attraverso le quali si pensa ci sarà un beneficio economico per le tante nostre iniziative a favore dei nostri assistiti.
Non trascurate questo appello che è molto sentito dalla Direzione e ancor più deve essere sentito da tutti quanti noi!!!

Il Mio Dono Unicredit - Fondazione Maffi

UniCredit rinnova il suo impegno solidale con l’iniziativa “La formula della solidarietà”, nuovo appuntamento del progetto “1 voto, 200.000 aiuti concreti”, per donare 200.000€ da distribuire tra le Organizzazioni Non Profit più votate iscritte a ilMioDono.

Grazie al tuo voto, la Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus potrà ricevere una parte della donazione da 200.000€ offerta da UniCredit a ilMioDono.

Bisogna solo votare per esprimere la propria preferenza alle iniziative e/o Progetti della FONDAZIONE MAFFI.
Farlo è semplicissimo !!!!!
Collegati al sito di UNICREDIT, “IL MIO DONO”, poi ricerca organizzazione “ MAFFI” e successivamente segui le istruzioni per votare tramite facebook oppure tramite email.

VOTARE NON COSTA NULLA !!!!

Ma più voti si accumulano più avremo AIUTI CONCRETI grazie a UNICREDIT.
Diffondi questo messaggio a tutti i tuoi amici e ci aiuterai a sostenere tutte le nostre ATTIVITA’.

Incontri Formativi GCA


IL PERCORSO INTEGRATO DEI PAZIENTI CON GRAVI CEREBROLESIONI ACQUISITE: DALLA FASE POST ACUTA ALLA RESTITUZIONE AI CONTESTI DI VITA

 

INCONTRI FORMATIVI dal 4 ottobre 2016 al 3 novembre 2016

Le Gravi Cerebrolesioni Acquisite (GCA) sono determinate da cause traumatiche, vascolari, anossiche, infettive o, comunque, da cause acquisite, che non includono le patologie congenite, involutive e degenerative. Le GCA riguardano oggi un numero sempre maggiore di soggetti e, in particolare, la domanda di riabilitazione negli ultimi anni ha registrato un notevole incremento, imputabile non solo ai progressi della medicina d’urgenza, che oggi consentono la sopravvivenza di pazienti un tempo destinati all’exitus, ma, in parte, anche all’aumento dei gravi traumatismi accidentali.
Le GCA comportano molto spesso disabilità complesse che richiedono un approccio globale e prolungato nel tempo. Il percorso di cura necessita quindi di continuità tra i vari livelli di intensità e coordinazione degli interventi. Di pari passo, le competenze professionali devono essere implementate nella loro specificità e integrate tra i vari operatori e aree di intervento. Queste condizioni determinano infatti quadri clinici complessi e richiedono considerevole impegno professionale, gestionale e di intervento in equipe, dalla cura all’assistenza, alla riabilitazione, all’informazione e supporto psicologico dei familiari. E’ evidente la necessità di identificare e formare una nuova cultura professionale specifica e di definire un percorso lineare e integrato per questi malati. Implementando questi due aspetti si potrà garantire periodi di degenza appropriati e la restituzione ai contesti territoriali con i dovuti supporti, con un impatto profondo sulla qualità di vita di pazienti e familiari. A questo proposito il Dipartimento di Riabilitazione della exUSL5 ha progettato un evento formativo in collaborazione con la Fondazione Casa Cardinale Maffi O.N.L.U.S. che gestisce il Progetto AURORA a Cecina dove sono ricoverati molti pazienti con GCA. Secondo una logica di sistema vorremmo mettere in rete le due realtà che sussistono nel territorio dell’Azienda USL nordovest. L’obiettivo è quindi quello di creare un percorso di continuità e di integrazione tra le due Strutture e contemporaneamente di socializzare il sapere specifico maturato e implementarlo con apporti di altri professionisti sanitari esperti chiamati ad intervenire nelle giornate di formazione. Il corso è rivolto a tutti gli operatori delle due Strutture.

PARTE GENERALE

1° INCONTRO
3 edizioni: 4 ottobre 2016 5 ottobre 2016 (replica) 7 ottobre 2016 (replica)
Prendersi cura della persona in stato vegetativo e di minima coscienza: percorso e rete riabilitativa dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, normativa di riferimento, integrazione socio sanitaria e rete assistenziale, il “Progetto Aurora” e la restituzione ai contesti di vita. Relatori Cristina Laddaga, Laura Brizzi, Anna Chiriconi

2° INCONTRO
3 edizioni: 27 ottobre 2016 28 ottobre 2016 (replica) 3 novembre 2016 (replica)
Supporto psicologico all’assistito, alla famiglia, agli operatori. Coinvolgimento e valorizzazione del care giver. Coinvolgimento del terzo settore. Bioetica del fine vita e valori e principi di riferimento. Formazione all’assistere. Relatori Matteo Pardini, Angela Gioia, Antonia Peroni.

(LA PARTECIPAZIONE AI DUE INCONTRI RILASCIA 7 CREDITI ECM)

 

PARTE SPECIALISTICA

1° GIORNATA DI STUDIO
11 ottobre 2016
La nutrizione nei pazienti con Gravi Cerebrolesioni Acquisite. Relatori Maria Chiara Carboncini, Nicholas Apollonio, Stefania Giani.

2° GIORNATA DI STUDIO 18 ottobre 2016 La comunicazione nei pazienti con Gravi Cerebrolesioni Acquisite. Relatori Gloria Mazzinghi, Claudia Bacci, Patrizia Posarelli, Nicholas Apollonio, Erika Daveti, Carrai Maria Rosa.

3° GIORNATA DI STUDIO 20 ottobre 2016 Il movimento nei pazienti con Gravi Cerebrolesioni Acquisite. Relatori Gloria Mazzinghi, Patrizia Lupi, Michela Franceschini, Raffaela Togo, Carla Marfella.

(LA PARTECIPAZIONE AD OGNI GIORNATA DI STUDIO RILASCIA 3 CREDITI ECM)

 

Scarica la brochure con tutte le informazioni sui corsi di formazione

Progetto Sole

progetto soleLa Giunta Regionale Toscana con propria deliberazione n.1194 del 9 dicembre 2015 ha approvato il Progetto di Sperimentazione in favore di adulti inabili ed anziani non autosufficienti con disabilità fisica e psichica .

I nuovi percorsi assistenziali denominati “Progetto Sole” sono stati elaborati dalla Fondazione, anche su sollecitazione dei familiari della RSD di Collesalvetti, in sinergia con la Società della Salute Bassa Val di Cecina e con la Zona della Val di Cornia dopo un’attenta analisi dei bisogni territoriali.

Lo sviluppo del Progetto, dedicato a persone con disabilità psico/fisica, prevede una sperimentazione della durata di 1 anno da  realizzarsi in idonei ambienti Immagine 027della RSA di San Pietro in Palazzi con percorsi innovativi caratterizzati dalla presenza di un clima comunitario di tipo familiare, con la suddivisione in 2 moduli, a seconda della prevalenza del tipo di disabilità, così da rispettare il carattere di omogeneità modulare,  l’appropriatezza degli interventi e la personalizzazione degli stessi.

I nuovi percorsi assistenziali saranno caratterizzati dalla presa in cura delle persone da parte dell’équipe multidisciplinare della Residenza in stretta sinergia con i Servizi del territorio. L’obiettivo è quello di offrire non solo una soluzione di tipo residenziale ma anche progetti di vita ampi e personalizzati che prevedono soluzioni diverse rispetto all’istituzionalizzazione a tempo indeterminato.

 

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La costituzione di percorsi flessibili permetterà una permanenza, all’interno della Residenza, anche temporanea della persona, con la possibilità di favorire un rientro in famiglia o in strutture a minor intensità assistenziale, laddove possibile.

 

Immagine 024Altro elemento significativo sarà costituito dalla particolare attenzione ad azioni educative, finalizzate al mantenimento delle autonomie residue della persona nonché ad attività ludico ricreative sia interne alla struttura che esterne, con l’ampio coinvolgimento delle istituzioni e delle associazioni di volontariato presenti sul territorio, in modo da favorire la massima integrazione della persona con l’ambiente di riferimento, contrastando processi di esclusione.

Immagine 060Il modulo dedicato alle persone portatrici di disabilità fisica consentirà la permanenza in un ambiente consono alle  necessità e alle abitudini di vita delle persone che hanno completato il percorso di riabilitazione estensiva  nelle Residenze Sanitarie per disabili e, tra queste, l’Istituto S. Caterina di Collesalvetti di proprietà della Fondazione.

Stiamo in con-tatto

La Residenza Sanitaria Assistita di Cecina della Fondazione Casa Cardinale Maffi che ha avviato da poco più di un anno il Progetto “Aurora” riabilitativo per persone in stato vegetativo o minima coscienza, ancora in fase di sperimentazione, ha però al suo interno anche un modulo base per persone anziane non autosufficienti e un centro diurno geriatrico ed è proprio a questa tipologia di persone che si è ispirata la prima festa aperta al territorio, nel bellissimo giardino della residenza, dal titolo “Stiamo in con-tatto”.
Uno slogan significativo per descrivere la filosofia che guida tutte le attività educative-riabilitative presenti sia nella RSA che nel Centro Diurno grazie alle numerose figure professionali (terapista della riabilitazione, musicoterapeuta, psicomotricista, animatrice). Stiamo in con-tatto, infatti prevede sempre una “relazione” con l’altro che è la base di ogni tipo di intervento, una relazione basata sulla fiducia e sull’empatia che può aiutare, può stimolare, può mantenere e/o migliorare le capacità residue. Questi sono proprio i presupposti affinché i programmi educativi riabilitativi abbiano la loro efficacia in qualsiasi tipo di percorso assistenziale personalizzato.
Ma la filosofia dell’iniziativa era anche quella di promuovere e valorizzare il concetto di con-tatto non solo con il familiare ma anche con l’associazionismo (Auser Cecina, Misericordia Cecina, Agesci Scout Cecina) e con la comunità locale come valore e risorsa. Le attività presentate hanno dato infatti la possibilità a tutti di partecipare sperimentando e condividendo alcune tecniche e modalità di lavoro sia legate ai laboratori manipolativi (sartoria e decoupage) sia alle attività motorie che quelle sonoro musicali. Tanti momenti divertenti sono stati anche quelli legati alle esibizioni canore di alcuni assistiti con canti di gruppo condotti dalle volontarie della Misericordia di Cecina.
Hanno presenziato l’iniziativa l’Assessore ai Servizi Sociali Giovanni Salvini e il consigliere comunale Mauro Niccolini. Stiamo in con-tatto ha permesso anche di condividere un momento conviviale nella suggestiva cornice del giardino addobbato con semplici sagome a forma di uomo e donna, realizzate con le scatole di cartone, con tanti colori per formare un girotondo. Questo è simbolicamente il messaggio che vogliamo trasmettere nei nostri percorsi di presa in carico dove l’equipe, insieme alla famiglia e al territorio può davvero migliorare la qualità della vita delle persone che assiste.
Un ringraziamento speciale va rivolto a tutti gli operatori che a vario titolo si sono impegnati per la buona riuscita dell’evento e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di una piccola lotteria interna, in modo particolare si ringraziano il Ristorante del Village Arcobaleno di Marina di Bibbona, il Conad di S.P.Palazzi, e la parrucchiera Regoli Claudia di Riparbella.

stiamo in con-tatto

Collaborazione Collecoop

IL PROGETTO DI WELFARE DI COLLESAVETTI

 La Cooperativa Sociale Collecoop nasce il 20/07/2006 nell’ambito del progetto NILS (Nuova Imprenditorialità Lavoratori Svantaggiati) Esprit 2005, contestualizzato all’interno di un progetto più globale, “Percorsi per un Welfare municipale”, il cui gruppo di gestione era costituito da rappresentanti della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus, del Comune di Collesalvetti e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Al progetto hanno aderito numerosi partner, tra cui la Coop Axis, l’Enaip Toscana, la Coop Insieme, il Consorzio Polis e l’Azienda USL 6 di Livorno.

Il progetto di welfare municipale, denominato  “Un paese vuol dire non essere soli”, si proponeva la realizzazione di un percorso consulenziale, formativo e di tirocinio di soggetti svantaggiati che portasse alla creazione di una cooperativa sociale di tipo B per l’inserimento lavorativo di soggetti risultati idonei nel percorso effettuato.

La Collecoop, sebbene sia ancora una cooperativa molto giovane, in questi sette anni di attività, ha potuto fare molto in termini di inserimento lavorativo.  Nel 2006 è partita con due ragazzi assunti facenti parte delle categorie svantaggiate ai sensi dell’art. 381/91 ed è arrivata oggi a realizzare 15 inserimenti lavorativi a tempo indeterminato, di ragazzi e ragazze provenienti da realtà completamente diverse tra di loro.  La cooperativa in questi anni ha lavorato tenacemente fianco a fianco, con enti come il S.e.r.t di Cecina, il U.e.p.e. di Livorno, il Collocamento Mirato della Bassa Val di Cecina e di Livorno, per poter dare delle risposte concrete a bisogni veri.  Le persone inserite sono quasi tutte soci – lavoratori e questo è molto importante in quanto lo status di socio rappresenta un segno di appartenenza alla cooperativa e il farne parte significa uscire fuori dalla marginalità e dall’isolamento, assumendo un ruolo che consente di conquistare spazi di autonomia economica e sociale.

La Collecoop vuole essere uno strumento fondamentale nella lotta all’emarginazione sociale, creando lavoro per quelle persone che purtroppo a causa degli eventi avversi della vita si sono trovate escluse dal mercato del lavoro, sempre meno attento a chi si trova in difficoltà.  I percorsi di inserimento lavorativo hanno come fine ultimo quello di migliorare la qualità della vita di quelle persone che altrimenti si troverebbero a gravare sulla comunità stessa, ed ecco dunque la trasformazione a risorsa a tutti gli effetti e il valore aggiunto che da essa ne deriva per la comunità di riferimento.

 

LA FONDAZIONE MAFFI E LE COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B

La cooperativa sociale è un’impresa sociale che persegue finalità  non profit, con una organizzazione d’impresa che persegue economicità di gestione.  La legge 381/‘91 e la legge regionale 13/‘94 attribuiscono alle cooperative sociali la finalità di “perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed alla integrazione dei cittadini” attraverso le seguenti attività:

  1. la gestione dei servizi socio-sanitari ed educativi;
  2. lo svolgimento di attività diverse (agricole, industriali, commerciali o di servizi) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione prevista dagli artt. 47, 47-bis,47-ter e 48 della legge 26 luglio 1975 , n. 354).

All’interno delle cooperative sociali sono coniugati i principi di democrazia e partecipazione interna al fine di realizzare strategie per la promozione e l’empowerment di comunità agendo sull’area della prevenzione, assistenza, riabilitazione e sull’inserimento sociale e lavorativo.

Nel tentativo di coniugare l’aspetto lavorativo con quello del recupero sociale di persone svantaggiate, attraverso il lavoro come strumento idoneo al reinserimento nel normale tessuto sociale, le cooperative di tipo B si trovano a svolgere un duplice ruolo: quello di normale impresa e quello del recupero socio-educativo.
La definizione di cooperativa di tipo B viene data soltanto a quelle cooperative che hanno al loro interno una percentuale di lavoratori/soci svantaggiati di almeno il 30%.
Le cooperative sociali di tipo B operano come aziende “ponte” al cui interno è possibile riacquisire alcune capacità manuali/lavorative e relazionali.

2Alla base di questo tipo di approccio sta la convinzione che il lavoro è una componente importante per la costruzione di una propria progettualità di vita.
Il lavoro, in cooperative di questo tipo, non consiste soltanto nell’acquisizione di tecniche o abilità, ma si basa su proposte che si rivolgono all’individuo nel suo complesso.
L’intento è quello di creare una rete intorno a queste persone che veda la collaborazione fra più servizi ed associazioni affinché sia individuata una risposta complessiva ai diversi bisogni manifestati. La Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus è da tempo impegnata nel sostegno della cooperazione sociale al fine di creare una rete territoriale in grado di rispondere ai bisogni di assistenza dei cittadini.
Nell’ottica del nuovo Welfare le cooperative di tipo B diventano attori fondamentali come apportatori di un valore aggiunto che è legato non soltanto alla tipologia di organizzazione di queste aziende, ma soprattutto ai percorsi di inserimento lavorativo dei soggetti “svantaggiati”.
1La Fondazione Maffi ha infatti stipulato da alcuni anni un Contratto con la Cooperativa sociale di tipo B “Collecoop”, assegnandole l’appalto del servizio delle pulizie e della manutenzione delle aree verdi in quasi tutte le Strutture al fine di favorire l’integrazione delle persone svantaggiate promuovendo la cultura della solidarietà e della responsabilità anche in campo economico.
Attualmente la Fondazione Maffi ha promosso un’iniziativa interessante per proseguire il cammino intrapreso che prevedeva la “Raccolta delle olive” nelle aree verdi di due Residenze, Cecina e Collesalvetti al fine di coinvolgere sia gli anziani sia le persone con disabilità in semplici attività agricole sotto la guida degli esperti della cooperativa sociale

L’esperienza è stata molto apprezzata tanto che in ogni sede si è conclusa con un pranzo sociale aperto a tutti i partecipanti che ha favorito non solo la socializzazione tra i vari gruppi ma ha permesso la condivisione di idee per lo sviluppo di nuovi percorsi educativi-riabilitativi.

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Una di queste è stata quella di organizzare, in occasione dell’incontro natalizio con i familiari, l’esposizione delle bottigliette d’olio ricavato dalla raccolta delle olive, come dimostrazione finale del ciclo di lavoro svolto (raccolta, frantoio, olio).  Si è inoltre concordato di instaurare ulteriori collaborazioni con gli Enti comunali, Istituti scolastici e Associazioni di volontariato del territorio della Bassa Val di Cecina e di Collesalvetti, per favorire la promozione di una cultura legata al rispetto e alla valorizzazione dell’ambiente attraverso un progetto integrato che preveda lo svolgimento di attività pratiche esperienziali nell’ottica del concetto di cittadinanza attiva e solidale.

Uno slogan per vivere

slogan_vivere (2)Interessante e ricco di emozioni l’evento conclusivo del Progetto Integrato “ Una lezione di vita: accidenti agli incidenti” che si è svolto sabato 17 maggio all’auditorium di Cecina.
Tanti gli interventi in programma per promuovere una nuova cultura della Sicurezza e per incentivare i giovani ad assumere comportamenti sempre più consapevoli e responsabili.
Ha moderato l’incontro la D.ssa Arianna Cerretti, Responsabile del Servizio Educativo riabilitativo della Fondazione Casa Cardinale Maffi che insieme alla Presidente dell’Associazione “A.TRA.C.TO.” traumi cranici della Regione Toscana, Sig.ra Ivana Cannoni, ha promosso e sviluppato l’intero progetto coinvolgendo il Comune di Cecina, la Polizia municipale e due classi di alunni degli Istituti “M. Polo” ed “E. Fermi”.

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Sono intervenuti l’Assessore alla viabilità, Michele Grosso, facendo le veci anche del Sindaco e l’Assessore ai Servizi Sociali, Lia Burgalassi. Come rappresentanza della Fondazione sono intervenuti il Direttore Generale Massimo Rapezzi e la Dr.ssa Chiara Goretti per illustrare il nuovo Progetto “Aurora” , una realtà che nasce da poco sul territorio per dare una risposta alle persone “in stato vegetativo” o “di minima coscienza”, condizione clinica che purtroppo statisticamente risulta come conseguenza di gravi incidenti stradali.

Sono state molto significative e toccanti le testimonianze dal vivo delle persone iscritte all’Associazione ATRACTO che hanno partecipato all’incontro per raccontare la loro storia di vita segnata purtroppo da un grave incidente stradale con conseguenze medio gravi sia a livello cognitivo che motorio.

slogan_vivere (1)L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione di tutti gli elaborati realizzati dagli alunni, suddivisi in piccoli gruppi di lavoro, attraverso video, disegni, tele, lettere e testate di giornale. Un bellissimo lavoro quello svolto dagli alunni che hanno saputo conquistare per originalità, capacità comunicativa e complessità esecutiva.
La Giuria infatti ha premiato i lavori sulla base di questi tre aspetti ma ha consegnato a tutti attestati e gadget con la scritta “ accidenti agli incidenti” affinché rimanga traccia di tutto ciò che è stato seminato e non si disperda ma anzi venga interiorizzato o meglio ancora trasmesso nell’ ottica della “peer-education”.

Un ringraziamento speciale va alla Scuola di Guida Baroncini di Cecina che insieme alla Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus e all’Associazione ATRACTO si sono impegnati al fine di garantire premi “speciali” ai gruppi di lavoro vincitori del Concorso “Uno slogan per vivere”.