Progetto Sole

progetto soleLa Giunta Regionale Toscana con propria deliberazione n.1194 del 9 dicembre 2015 ha approvato il Progetto di Sperimentazione in favore di adulti inabili ed anziani non autosufficienti con disabilità fisica e psichica .

I nuovi percorsi assistenziali denominati “Progetto Sole” sono stati elaborati dalla Fondazione, anche su sollecitazione dei familiari della RSD di Collesalvetti, in sinergia con la Società della Salute Bassa Val di Cecina e con la Zona della Val di Cornia dopo un’attenta analisi dei bisogni territoriali.

Lo sviluppo del Progetto, dedicato a persone con disabilità psico/fisica, prevede una sperimentazione della durata di 1 anno da  realizzarsi in idonei ambienti Immagine 027della RSA di San Pietro in Palazzi con percorsi innovativi caratterizzati dalla presenza di un clima comunitario di tipo familiare, con la suddivisione in 2 moduli, a seconda della prevalenza del tipo di disabilità, così da rispettare il carattere di omogeneità modulare,  l’appropriatezza degli interventi e la personalizzazione degli stessi.

I nuovi percorsi assistenziali saranno caratterizzati dalla presa in cura delle persone da parte dell’équipe multidisciplinare della Residenza in stretta sinergia con i Servizi del territorio. L’obiettivo è quello di offrire non solo una soluzione di tipo residenziale ma anche progetti di vita ampi e personalizzati che prevedono soluzioni diverse rispetto all’istituzionalizzazione a tempo indeterminato.

 

12698904_831460320298054_261471391_o12696541_831460186964734_1120543808_o

La costituzione di percorsi flessibili permetterà una permanenza, all’interno della Residenza, anche temporanea della persona, con la possibilità di favorire un rientro in famiglia o in strutture a minor intensità assistenziale, laddove possibile.

 

Immagine 024Altro elemento significativo sarà costituito dalla particolare attenzione ad azioni educative, finalizzate al mantenimento delle autonomie residue della persona nonché ad attività ludico ricreative sia interne alla struttura che esterne, con l’ampio coinvolgimento delle istituzioni e delle associazioni di volontariato presenti sul territorio, in modo da favorire la massima integrazione della persona con l’ambiente di riferimento, contrastando processi di esclusione.

Immagine 060Il modulo dedicato alle persone portatrici di disabilità fisica consentirà la permanenza in un ambiente consono alle  necessità e alle abitudini di vita delle persone che hanno completato il percorso di riabilitazione estensiva  nelle Residenze Sanitarie per disabili e, tra queste, l’Istituto S. Caterina di Collesalvetti di proprietà della Fondazione.

Collaborazione Collecoop

IL PROGETTO DI WELFARE DI COLLESAVETTI

 La Cooperativa Sociale Collecoop nasce il 20/07/2006 nell’ambito del progetto NILS (Nuova Imprenditorialità Lavoratori Svantaggiati) Esprit 2005, contestualizzato all’interno di un progetto più globale, “Percorsi per un Welfare municipale”, il cui gruppo di gestione era costituito da rappresentanti della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus, del Comune di Collesalvetti e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Al progetto hanno aderito numerosi partner, tra cui la Coop Axis, l’Enaip Toscana, la Coop Insieme, il Consorzio Polis e l’Azienda USL 6 di Livorno.

Il progetto di welfare municipale, denominato  “Un paese vuol dire non essere soli”, si proponeva la realizzazione di un percorso consulenziale, formativo e di tirocinio di soggetti svantaggiati che portasse alla creazione di una cooperativa sociale di tipo B per l’inserimento lavorativo di soggetti risultati idonei nel percorso effettuato.

La Collecoop, sebbene sia ancora una cooperativa molto giovane, in questi sette anni di attività, ha potuto fare molto in termini di inserimento lavorativo.  Nel 2006 è partita con due ragazzi assunti facenti parte delle categorie svantaggiate ai sensi dell’art. 381/91 ed è arrivata oggi a realizzare 15 inserimenti lavorativi a tempo indeterminato, di ragazzi e ragazze provenienti da realtà completamente diverse tra di loro.  La cooperativa in questi anni ha lavorato tenacemente fianco a fianco, con enti come il S.e.r.t di Cecina, il U.e.p.e. di Livorno, il Collocamento Mirato della Bassa Val di Cecina e di Livorno, per poter dare delle risposte concrete a bisogni veri.  Le persone inserite sono quasi tutte soci – lavoratori e questo è molto importante in quanto lo status di socio rappresenta un segno di appartenenza alla cooperativa e il farne parte significa uscire fuori dalla marginalità e dall’isolamento, assumendo un ruolo che consente di conquistare spazi di autonomia economica e sociale.

La Collecoop vuole essere uno strumento fondamentale nella lotta all’emarginazione sociale, creando lavoro per quelle persone che purtroppo a causa degli eventi avversi della vita si sono trovate escluse dal mercato del lavoro, sempre meno attento a chi si trova in difficoltà.  I percorsi di inserimento lavorativo hanno come fine ultimo quello di migliorare la qualità della vita di quelle persone che altrimenti si troverebbero a gravare sulla comunità stessa, ed ecco dunque la trasformazione a risorsa a tutti gli effetti e il valore aggiunto che da essa ne deriva per la comunità di riferimento.

 

LA FONDAZIONE MAFFI E LE COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B

La cooperativa sociale è un’impresa sociale che persegue finalità  non profit, con una organizzazione d’impresa che persegue economicità di gestione.  La legge 381/‘91 e la legge regionale 13/‘94 attribuiscono alle cooperative sociali la finalità di “perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed alla integrazione dei cittadini” attraverso le seguenti attività:

  1. la gestione dei servizi socio-sanitari ed educativi;
  2. lo svolgimento di attività diverse (agricole, industriali, commerciali o di servizi) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione prevista dagli artt. 47, 47-bis,47-ter e 48 della legge 26 luglio 1975 , n. 354).

All’interno delle cooperative sociali sono coniugati i principi di democrazia e partecipazione interna al fine di realizzare strategie per la promozione e l’empowerment di comunità agendo sull’area della prevenzione, assistenza, riabilitazione e sull’inserimento sociale e lavorativo.

Nel tentativo di coniugare l’aspetto lavorativo con quello del recupero sociale di persone svantaggiate, attraverso il lavoro come strumento idoneo al reinserimento nel normale tessuto sociale, le cooperative di tipo B si trovano a svolgere un duplice ruolo: quello di normale impresa e quello del recupero socio-educativo.
La definizione di cooperativa di tipo B viene data soltanto a quelle cooperative che hanno al loro interno una percentuale di lavoratori/soci svantaggiati di almeno il 30%.
Le cooperative sociali di tipo B operano come aziende “ponte” al cui interno è possibile riacquisire alcune capacità manuali/lavorative e relazionali.

2Alla base di questo tipo di approccio sta la convinzione che il lavoro è una componente importante per la costruzione di una propria progettualità di vita.
Il lavoro, in cooperative di questo tipo, non consiste soltanto nell’acquisizione di tecniche o abilità, ma si basa su proposte che si rivolgono all’individuo nel suo complesso.
L’intento è quello di creare una rete intorno a queste persone che veda la collaborazione fra più servizi ed associazioni affinché sia individuata una risposta complessiva ai diversi bisogni manifestati. La Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus è da tempo impegnata nel sostegno della cooperazione sociale al fine di creare una rete territoriale in grado di rispondere ai bisogni di assistenza dei cittadini.
Nell’ottica del nuovo Welfare le cooperative di tipo B diventano attori fondamentali come apportatori di un valore aggiunto che è legato non soltanto alla tipologia di organizzazione di queste aziende, ma soprattutto ai percorsi di inserimento lavorativo dei soggetti “svantaggiati”.
1La Fondazione Maffi ha infatti stipulato da alcuni anni un Contratto con la Cooperativa sociale di tipo B “Collecoop”, assegnandole l’appalto del servizio delle pulizie e della manutenzione delle aree verdi in quasi tutte le Strutture al fine di favorire l’integrazione delle persone svantaggiate promuovendo la cultura della solidarietà e della responsabilità anche in campo economico.
Attualmente la Fondazione Maffi ha promosso un’iniziativa interessante per proseguire il cammino intrapreso che prevedeva la “Raccolta delle olive” nelle aree verdi di due Residenze, Cecina e Collesalvetti al fine di coinvolgere sia gli anziani sia le persone con disabilità in semplici attività agricole sotto la guida degli esperti della cooperativa sociale

L’esperienza è stata molto apprezzata tanto che in ogni sede si è conclusa con un pranzo sociale aperto a tutti i partecipanti che ha favorito non solo la socializzazione tra i vari gruppi ma ha permesso la condivisione di idee per lo sviluppo di nuovi percorsi educativi-riabilitativi.

3

Una di queste è stata quella di organizzare, in occasione dell’incontro natalizio con i familiari, l’esposizione delle bottigliette d’olio ricavato dalla raccolta delle olive, come dimostrazione finale del ciclo di lavoro svolto (raccolta, frantoio, olio).  Si è inoltre concordato di instaurare ulteriori collaborazioni con gli Enti comunali, Istituti scolastici e Associazioni di volontariato del territorio della Bassa Val di Cecina e di Collesalvetti, per favorire la promozione di una cultura legata al rispetto e alla valorizzazione dell’ambiente attraverso un progetto integrato che preveda lo svolgimento di attività pratiche esperienziali nell’ottica del concetto di cittadinanza attiva e solidale.

I° Rassegna Corale “Conto su di Te” – 20 settembre 2014

La RSD “Santa Caterina” e il Centro Diurno, in collaborazione con il Comune di Collesalvetti, presentano la prima edizione della Rassegna corale dal titolo “ Conto su di Te”.

“Ci sono tante persone nel mondo, facce e nomi diversi, ma c’è un’emozione vera che ci ricorda che siamo uguali… l’amicizia” (C.M.)

La partecipazione è aperta alle persone residenti di tutte le Unità operative della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus, alle Associazioni di volontariato, ai gruppi parrocchiali e ad altre residenze per disabili.
La rassegna prevede, da parte del coro partecipante, la presentazione di due brani musicali che abbiano come tema l’amicizia, in tutte le sue forme e sfumature.
Ogni brano dovrà avere la durata massima di circa 3-4 minuti.
Ogni coro partecipante può scegliere l’interpretazione che ritiene più idonea: dalla semplice interpretazione del brano, ad una interpretazione coreografata o drammatizzata.

Si richiede di comunicare entro il 31 luglio la partecipazione e la scelta dei brani musicali.
La conferma della partecipazione deve essere inviata per e-mail all’indirizzo maria.dini@fondazionemaffi.it.

Per informazioni telefonare al numero 0586.9816.39 (Maria Sol Dini) o 0586.9816.38 (Marta Lorenzo).

La rassegna è prevista il giorno sabato 20 SETTEMBRE 2014 alle ore 16.00.
Al termine delle esibizioni a tutti i presenti sarà offerto un rinfresco nel giardino della Struttura.
Ogni gruppo partecipante avrà un piccolo ricordo della partecipazione la concorso.

La partecipazione è totalmente gratuita

 

Locandina Rassegna corale Collesalvetti 2014

Incontro con l’autore: Flavio Maracchia

di Alessio Manfroni

Nella nostra società la “cultura dello scarto” tende a diventare mentalità comune, che contagia tutti. La vita umana, la persona non sono più sentite come valore primario da rispettare e tutelare, specie se è povera o disabile, se non serve ancora, come il nascituro, o non serve più, come l’anziano». Queste parole – pronunciate da papa Francesco durante l’udienza generale del 5 giugno 2013 in piazza San Pietro – denunciano quella «cultura» dell’esclusione, della marginalizzazione e dell’indifferenza che, sempre più, sta dilagando all’interno dei rapporti umani. Una deriva che anche monsignor Giovanni Paolo Benotto ha denunciato in più occasioni, come ad esempio durante l’omelia nella celebrazione solenne della Giornata del malato, lo scorso 11 febbraio, nella cattedrale di Pisa. Ma come fare per evitare tutto questo? Come riuscire a garantire a quel «valore primario», che è la persona, la «tutela» e il «rispetto» invocati dal Santo Padre? Come insegnare, soprattutto ai giovani, che del mondo di domani saranno i cittadini e i custodi, il valore dell’accoglienza, del dialogo e della solidarietà?

Arianna ed operatoriLa Fondazione Casa Cardinale Maffi prova, concretamente, a farlo. Esempio di questo impegno è il progetto integrato dal titolo «Suoni, forme e colori: tante strade per incontrarsi», promosso dalla Fondazione stessa, con il patrocinio dei comuni di Cecina e Rosignano Marittimo e il coinvolgimento di alcuni istituti scolastici di diverso ordine e grado, oltre a quello di varie associazioni di volontariato del territorio. Un progetto questo che si propone di far entrare in contatto realtà che altrimenti correrebbero il rischio di diventare «mondi» separati e sconosciuti tra loro. Un modo per far capire ai bambini e ai ragazzi l’importanza di valori fondamentali quali, ad esempio, l’amicizia, l’integrazione o l’accettazione della diversità. Un’occasione di arricchimento reciproco per i giovani studenti e per gli ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa). Come illustrato dalla Responsabile del servizio educativo riabilitativo della Fondazione Casa Cardinale Maffi, Arianna Cerretti, si tratta di un progetto biennale, giunto al suo secondo anno, che coinvolge alcune classi di cinque scuole nei comuni di Cecina e Rosignano (la scuola paritaria dell’infanzia «San Ranieri» e quella primaria «G. Marconi» di San Pietro in Palazzi, quelle secondarie di primo grado «G. Fattori» di Rosignano, «G. Galilei» di Cecina e la sua succursale di San Pietro in Palazzi) e gli assistiti delle tre Rsa della Bassa Val di Cecina (Rosignano, Cecina, San Pietro in Palazzi). Attraverso una serie di attività condivise dai ragazzi delle scuole e dagli ospiti delle Rsa, il progetto integrato favorisce uno «scambio» generazionale, evidenziando e aiutando a capire il valore delle relazioni. Se lo scorso anno tali attività si sono focalizzate soprattutto sull’«incontro» tra ragazzi e anziani, nell’ottica di un recupero di antiche tradizioni e mestieri da tramandare alle nuove generazioni, l’obiettivo del secondo anno del progetto integrato è quello della trasmissione, attraverso le arti, di quattro importanti tematiche valoriali: l’accoglienza, il rispetto, il dialogo e l’amicizia. L’arte e la sensibilità che essa riesce a suscitare nelle coscienze, vista, dunque, come un mezzo per aprirsi agli altri; una strada per incontrarsi e comprendersi, superando le «barriere» della diversità. Per questo ragazzi e ospiti delle Rsa sono stati coinvolti, mensilmente, nelle attività creative di quattro laboratori artistici: pittura, ceramica, teatro, scrittura-creativa e musica. Attività guidate da esperti in materia (rispettivamente Camilla Riccardi, Simona Rovini, Flavio Folle e Maria Rosa Carrai) coadiuvati dalla professionalità degli operatori dell’equipe educativo riabilitativa della Fondazione Casa Cardinale Maffi della Bassa Val di Cecina.

ceramica2Una tappa importante di questo percorso educativo è stato l’«Evento culturale artistico» che ha avuto luogo, sabato 22 marzo, nella splendida cornice del castello Pasquini a Castiglioncello, nel comune di Rosignano Marittimo. Un’occasione questa che ha dato la possibilità anche ai cittadini di accedere ai vari laboratori artistici, allestiti per l’occasione nelle sale del castello. L’evento ha inoltre permesso agli alunni delle tre classi secondarie di primo grado coinvolte nel progetto e agli assistiti delle Rsa della bassa Val di Cecina, d’incontrare Flavio Maracchia, l’autore del libro «Come un pinguino: storia di un’amicizia speciale», testo scelto come filo conduttore del progetto integrato per favorire l’accettazione della diversità. A introdurre l’incontro, le parole di Elena Ciaffone, Assessore alle politiche sociali del comune di Rosignano Marittimo: «Ognuno di noi, nella vita, si è sentito almeno una volta “diverso”, fuori posto, magari anche solo per pochi istanti. Lavorare insieme, sporcarsi le mani per realizzare qualcosa con gli altri, fa capire quanto questa condizione sia comune a tutti. Cerchiamo davvero di realizzare l’unità con gli altri, in questo modo ci sentiremo meno soli anche con noi stessi». Anche il Direttore generale della Fondazione Casa Cardinale Maffi, Massimo Rapezzi, ha voluto porgere i suoi saluti a tutti i presenti: «Quella di oggi è una tappa di un percorso di solidarietà e amicizia tra le generazioni che deve essere quotidiano. È necessario dare a questa amicizia, che è qualcosa di speciale, quella continuità senza la quale non avrebbe senso». L’incontro con l’autore Flavio Maracchia, moderato dai docenti Linda Galluzzo (scuola «Fattori» di Rosignano), Rita Iacoviello (scuola «Galilei» succursale di San Pietro in Palazzi) e Mario Settino (scuola «Galilei» di Cecina), ha visto una partecipazione attenta e carica d’entusiasmo da parte dei giovani  lettori. «Non credete a chi vi dice che siamo tutti uguali – ha detto loro Flavio Maracchia – perché non è vero. Siamo invece tutti diversi e non dobbiamo avere paura delle parole. La bellezza dello stare insieme – ha aggiunto – deriva proprio dal fatto che siamo tutti diversi l’uno dall’altro, che ognuno di noi non è la fotocopia dell’altro ma una persona speciale. Trovare delle differenze tra di noi, sottolinea la nostra identica natura. Possiamo confrontare una pera con un’arancia e notare che sono diverse tra loro perché siamo consapevoli che entrambe sono, allo stesso modo, frutti. A nessuno, infatti, verrebbe mai in mente di paragonare una pera a un aeroplano». All’evento hanno preso parte anche i rappresentanti e gli assistiti delle associazioni di volontariato: Auser di Cecina e Rosignano, LaAV (Lettura ad alta voce) di Castiglioncello, Efesto, A.Tra.C.To (Associazione traumi cranici toscani) Valdarno.

Il 29 maggio prossimo, nella villa Graziani di Vada, si terrà l’appuntamento conclusivo del progetto integrato. Un evento, dal titolo «La sagra dell’amicizia», che chiuderà il biennio e che vedrà presentate le opere finali prodotte dal lavoro creativo dei laboratori artistici.

Incontro con l’autore: Flavio Maracchia

teatroSabato 22 Marzo dalle 09.00 alle ore 12.00  si è svolto al Castello Pasquini un evento culturale artistico, come previsto dal Progetto Integrato “Suoni, forme e colori: tante strade per incontrarsi” promosso dalla Fondazione Casa Cardinale Maffi, patrocinato da due Comuni, Cecina e Rosignano, con il coinvolgimento di varie Scuole di diverso ordine e grado e varie Associazioni di volontariato del territorio  (Auser Cecina e Rosignano, Gruppi parrocchiali Santa Croce e S.P.Palazzi etc.).

Una tappa importante che ha dato rilievo non solo ai vari laboratori artistici allestiti per l’occasione nelle sale del Castello, ma ha permesso anche agli alunni delle Scuole Medie e agli assistiti delle tre R.S.A. della Bassa Val di Cecina di incontrare l’autore del libro, “Come un pinguino: storia di un’amicizia  speciale”, testo, scelto come filo conduttore del Progetto Integrato. Il Sig. Flavio Maracchia, insegnante e scrittore di varie pubblicazioni come “Marcolino, Cicciopalla e il colore delle mani. Conoscere la diversità giocando”, “Questi-anni e stato solo guai. Un laboratorio con i ragazzi del carcere minorile di Casal del Marmo a Roma”, “Denio”, (solo per citarne alcuni), ha condotto l’incontro confrontandosi con i “giovani lettori” aprendo un dibattito per valorizzare l’importanza dell’accettazione della diversità, del concetto di integrazione e per parlare del valore dell’amicizia.

Foto musicoterapia4                 Flavio Maracchia

Tematiche affrontate in modo interdisciplinare durante gli scambi mensili tra le classi coinvolte e le rispettive Residenze Assistite nei vari laboratori artistici di teatro, scrittura creativa, pittura, ceramica, musica  e canto guidati da esperti come Flavio Folle, Camilla Riccardi, Simona Rovini e coadiuvati dagli operatori professionali della Fondazione Maffi (musicoterapeuta, terapista della riabilitazione, terapista occupazionale, educatore professionale, psicomotricista, animatrice).  L’evento di sabato è stato aperto anche agli utenti di altre Strutture della Fondazione Casa Cardinale Maffi (Olmarello, Collesalvetti) e agli iscritti alle varie Associazioni di volontariato del Comune di Rosignano sensibili al tema della  “diversità” come Haccompagnami, Non siamo soli, Efesto e ovviamente il trasporto degli utenti è stato garantito anche grazie all’Associazione Auser di Cecina e Rosignano.  Una giornata dunque, all’insegna dell’amicizia, dell’integrazione e della solidarietà.

 

Pellegrinaggio a Lourdes dal 31 luglio al 6 agosto 2013

Grazie all’attiva collaborazione delle sezioni Unitalsi di Livorno e di Volterra anche quest’anno due gruppi di nove persone accolte nella residenza di Collesalvetti hanno potuto partecipare al pellegrinaggio a Lourdes nel periodo dal 31 luglio al 6 agosto, in totale accordo con i familiari/rappresentanti legali di riferimento.

Dai commenti personali dei partecipanti riportati nelle schede di gradimento con l’aiuto dell’educatore, si rileva che l’esperienza del pellegrinaggio continua a rappresentare un’occasione di integrazione  estremamente ricca di significato.

In prevalenza ottimi i giudizi da parte dei partecipanti che, grazie anche alla disponibilità dei volontari, hanno avuto la possibilità di vivere un pellegrinaggio all’insegna dell’amicizia e della integrazione di gruppo (con i volontari/compagni e con altre persone).

Si ringrazioano i volontari dell’Unitalsi i quali hanno collaborato con forte motivazione non solo durante il viaggio e l’intera durata del pellegrinaggio garantendo l’assistenza globale ad ogni partecipante, ma anche successivamente con la restituzione della loro esperienza.

Cogliamo l’occasione per ringraziare anche tutti gli altri volontari che collaborano con la  struttura integrando la nostra attività  con l’obiettivo comune di favorire la partecipazione e l’integrazione sociale delle persone con disabilità.

 

ASSEMBLEA GENERALE DEI FAMILIARI : 15 GIUGNO 2013

  15-06-2013 3 (2) Sabato 15 giugno, dalle ore 10 alle ore 12, si è svolta la consueta assemblea generale di ospiti, familiari, rappresentanti legali, con il seguente ordine del giorno:

Rappresentanti  O.R.F.T. : attività svolta e in programma;

Direttore Generale  dott. Massimo Rapezzi e Responsabile Marta Lorenzo: aggiornamento amministrativo- istituzionale ed organizzativo;

Equipe  ed educatori : proiezione video e diapositive sulle attività riabilitative  e d’integrazione sociale dei Nuclei;

Varie ed eventuali

Rinfresco e brindisi finale  15-06-2013 4

Per l’Associazione AILA di Pisa (Associazione Italiana Lavoro in Acqua) è intervenuta la volontaria Justine Puccioni che ha presentato un bel video sul  tanto atteso progetto di collaborazione realizzato nel periodo marzo-aprile.

15-06-2013 115-06-2013 3 (1)

L’impegno e la cooperazione del gruppo educativo con l’équipe  hanno dato evidenti risultati di efficace comunicazione,   fluida e aperta al dialogo (v. link ORFT 15 GIUGNO 2013)

Il portavoce dei familiari Luca Cecchi ha informato l’assemblea sulle variazioni intervenute in seno alla rappresentanza ORFT (dimissioni e nuove entrate), sensibilizzando i presenti alla partecipazione.

E’ seguita la discussione in un clima di  partecipazione e coinvolgimento: tutti gli interventi sono stati generalmente costruttivi, orientati alla trasparenza ed alla collaborazione.

Appuntamento al 14 dicembre per la prossima assemblea generale!

Festa d’inizio anno insieme al Gruppo Musicale “Le Emozioni” dell’Associazione In Prospettiva di Venturina – giovedì 3 gennaio 2013

Galleria

Questa galleria contiene 53 foto.

“Un saluto grande da parte nostra agli ospiti e operatori della residenza. Un piccolo omaggio da parte nostra per l’accoglienza dimostrataci e il calore umano che abbiamo trovato. Grazie a tutti voi”  queste le parole di Maurizio Nannini, Presidente dell’Associazione in … Continua a leggere