Celebrazione per il centenario della nascita di Mons. Parducci

«NEMMENO  lui stesso, nell’immediato dopoguerra quando c’era da dare una risposta concreta e im­mediata, ai bisogni della gente, avrebbe immaginato quello che poi avrebbe costruito con la Fon­dazione Casa Maffi da allora fino ai giorni nostri». E’ stato l’omag­gio dell’Arcivescovo di Pisa, mon­signor Giovanni Paolo Benotto, alla figura di quello che per gli abi­tanti di San Pietro in Palazzi era e resterà «don Pietro», cioè don Pie­tro Parducci, deceduto il 20 novembre 1997, seppellito per sua volontà nella Chiesa parrocchiale della frazione cecinese.

NEL CENTENARIO della sua nascita (29 aprile 1912) tante le au­torità che si sono strette intorno ai parroci che hanno concelebrato la solenne Messa. Sui banchi, fra gli altri, il sindaco Stefano Bene­detti, gli assessori Giamila Carli e Lia Burgalassi, il presidente della provincia, Giorgio Kutufà, e l’as­sessore Paolo Pacini, ex sindaco di Cecina, ora assessore provinciale, da sempre residente a San Pietro in Palazzi e conoscito­re di don Pietro. C’erano anche il capitano dei carabinieri Pasquale Decorato, il dottor Massimo Rapezzi, cecinese, neo direttore del­la Casa Maffi, e poi Massimo Gen­tili e Alessandra Meini, capogrup­po e segretaria del Pd cecinese, l’ex consigliere regionale Piero Pizzi e Vittorio Massei per l’Udc, l’avvocato Villani del Pdl, Vania Partilora del «Punto di Incontro». E una folta rappresentanza del personale assistenziale e degli ospiti della Casa Maffi. Sull’altare a fare gli onori di casa il parroco don Michele Casarosa.

«OGGI non sarebbe possibile di­re di sì a tutti — ha detto ancora monsignor Benotto — ci sono le leggi e i bilanci di chi deve ammi­nistrare, a quell’epoca don Pietro Parducci, uomo grande e grosso, ma “fanciullo” di carattere, si rim­boccò le maniche e si dette da fare per tutti: grandi il suo radicamen­to nella chiesa pisana, la sua vo­lontà di umanizzare il servizio ver­so i sofferenti e gli ammalati, e la sua devozione mariana. Tanto che si è fatto seppellire proprio sotto la statua della Madonna sul­la sinistra dell’altare qui a San Pie­tro in Palazzi. E oggi la Fondazio­ne Casa Maffi Onlus è una realtà all’avanguardia, moderna ed al passo con i tempi». Al termine della Messa, sul sagrato della chiesa tanti i commenti ed i ricordi dei presenti dedicati a don Pietro, un personaggio davvero indimenti­cabile.

da “La Nazione”

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