Inaugurati i locali del progetto “Arcobaleno”

Lunedì 17 giugno presso la RSA San Giuseppe di Fivizzano sono stati inaugurati il nuovo modulo psichiatrico sperimentale e i due appartamenti protetti che andranno a costituire il progetto “Arcobaleno”.

Il progetto, nato in collaborazione con la ASL 1, la Società della Salute e la Regione Toscana, offrirà alle persone con disagio psichico una nuova opportunità riabilitativa in sinergia con i Servizi e le Associazioni del territorio. Esso si articola in due moduli base, in un modulo sperimentale e due appartamenti protetti.

Il modulo sperimentale, che rappresenta il nucleo fondamentale del progetto, potrà ospitare fino a dodici persone adulte con disturbo psichico, non cronicizzato, che necessitano di percorsi ad alta intensità riabilitativa e socio-educativa.

Gli appartamenti protetti, di quattro posti ciascuno, rappresentano il luogo dove meglio consolidare le autonomie personali, migliorando le opportunità di integrazione sociale e di reinserimento socio-familiare.

 

Discorso di presentazione e saluto del Dr. Luigi Marchetti
Presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus

Rivolgo, anche a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti della Fondazione, il più cordiale benvenuto ed il più sentito ringraziamento per la loro presenza  alle autorità civili e religiose, alle persone che fruiscono dei servizi di questa struttura,  ai loro familiari, ai gruppi di volontariato,  ai rappresentanti delle associazioni  e dei servizi operanti sul territorio, ai dipendenti ed ai collaboratori della Fondazione.

Nel mese di novembre 2012  si tenne una conferenza pubblica, con l’intervento dei rappresentanti del Comune di Fivizzano, dell’Azienda USL/1, e della Società della Salute Zona Lunigiana, in occasione della quale fu presentato il progetto “Arcobaleno”, una nuova iniziativa diretta a disabili psichici che ha come finalità ed obiettivo finale il recupero delle persone colpite da tali menomazioni per il cui raggiungimento si prevedeva un percorso formativo di tutto il personale destinato ad operare secondo programmi sperimentali innovativi che prevedevano anche la realizzazione di nuovi ambienti della RSA che oggi andiamo ad inaugurare. L’impegnativo programma di formazione del personale addetto alla nuova sezione, propedeutico alla attivazione delle nuove modalità operative, è stato completato nei tempi previsti, così come sono stati completati gli interventi strutturali e le dotazioni indispensabili per lo svolgimento delle attività. La Commissione di verifica dei requisiti strutturali ed organizzativi ha recentemente effettuato i sopralluoghi previsti dalle legge ed ha espresso parere favorevole per il rilascio delle necessarie autorizzazioni.  Conseguentemente si avrà nella struttura una diversa articolazione degli spazi che sono così distribuiti:  un modulo riabilitativo psichiatrico di 12 posti letto;   due moduli base di 40 posti letto complessivi  e  due appartamenti protetti integrati di complessivi 8 posti letto.

Come avemmo  modo di precisare nell’ occasione già ricordata, il percorso progettuale validato dalla Regione Toscana, è frutto di una metodologia concertativa pubblico/privato non profit tra l’Azienda USL/1 di Massa Carrara, la Società della Salute Zona Lunigiana e la Fondazione Casa Cardinale Maffi con il supporto e la piena condivisione delle Amministrazioni Comunali del comprensorio ed in particolare, del Comune di Fivizzano.

Lo sviluppo del progetto “ Arcobaleno “ che si colloca a pieno titolo  nella mission della Fondazione che si ispira ai principi etici di ispirazione cristiana consentirà, in un periodo di grosse difficoltà economiche, qual è quello che stiamo attraversando, al mantenimento dei livelli occupazionali e che in prospettiva può rappresentare una opportunità per le giovani generazioni.  L’  Ente, che è espressione del terzo settore non profit impegnato nello svolgimento di servizi essenziali di pubblica utilità,   ha  quale obiettivo  primario  l’assistenza alle fasce più deboli e bisognose della popolazione, obiettivo che persegue applicando  metodologie basate sulla formazione continua del personale e sul miglioramento continuo della qualità. Proprio al personale, che indubbiamente costituisce la nostra  principale risorsa, intendo esprimere un ringraziamento particolare per lo spirito collaborativo e per le capacità professionali ed umane che ha saputo mettere a servizio di questa nuova, impegnativa, attività e sono sicuro che tale atteggiamento non verrà meno nel futuro.    

La realizzazione del progetto “ARCOBALENO” è indubbiamente un compito notevole che ci vedrà impegnati, in sinergia ed in stretta connessione con i servizi del territorio,  prima tra tutti l’Azienda USL1, a realizzare un percorso sperimentale, della durata di due  anni, particolarmente significativo che verrà a collocarsi in una rete integrata di servizi sanitari e sociali per assicurare l’assistenza e la presa in carico di persone particolarmente vulnerabili e fragili provenienti dal territorio dell’Azienda USL/1 in primis, ma anche da Aziende USL limitrofe, con l’obiettivo del loro re-inserimento nella comunità.

Una attenzione particolare verrà rivolta al sostegno dei familiari delle persone che saranno accolte nella struttura sia al momento della accettazione, sia nel periodo di inserimento all’interno della Residenza, sia  al momento della dimissione e della riprogettazione del proprio futuro.

Questa inaugurazione è pertanto il punto di partenza di un progetto  condiviso, partecipato e definito, anche sotto l’aspetto della sostenibilità e della appropriatezza, con la Direzione Generale  dell’Azienda USL/1 e con i dirigenti dei vari settori  amministrativi e medico specialistici con i quali dovremo intraprendere ora un percorso operativo improntato alla massima collaborazione, in modo da garantire risposte adeguate ai bisogni della comunità.

 

Lascia un commento