Recupero dei vecchi mestieri: la preparazione del pane

Si è conclusa ieri, lunedì 15 aprile, la terza giornata dedicata all’evento della “Preparazione del pane” promosso dalla Fondazione Casa Cardinale Maffi in collaborazione con varie Scuole e Associazioni di Volontariato del territorio, come previsto dal Progetto Integrato “ Paglia e fieno tra le note di un cantastorie: un percorso generazionale.

L’evento ha riscosso un enorme successo riuscendo a coinvolgere giovani e anziani attraverso un’esperienza pratica da condividere in un ambiente piacevole e semplice come quello di Collemezzano tra il verde e la pace della natura. Grazie, infatti, alla disponibilità di Padre Giuseppe e dei volontari della Parrocchia di Collemezzano e di S.P. in Palazzi, è stato possibile usufruire di uno spazio adeguato con un grande forno a legna che ha permesso la cottura di pane e focaccia a volontà creando così la giusta atmosfera per stimolare tutti i partecipanti a lavorare insieme per consumare e condividere un prodotto gustoso. L’importanza dell’evento consiste proprio nell’aver individuato un’attività che per vari motivi riesce ad avvicinare questi due mondi così apparentemente lontani fra loro. Per le persone anziane residenti appunto nelle Strutture della Bassa Val di Cecina della F. Maffi, si tratta di rievocare vecchi ricordi, recuperare, attraverso un’esperienza diretta ciò che probabilmente non si è mai dimenticato, un’abilità acquisita che veniva fatta quotidianamente. Il pane come la pasta, racconta la Sig.ra Lilia “si faceva sempre in casa e si preparava tutti i giorni”. Per i più giovani, invece si tratta di conoscere e sperimentare un’attività “nuova” con la curiosità e l’entusiasmo di “imparare” non solo grazie al racconto o alle testimonianze dei nostri “ nonni” ma anche osservando e mettendosi in gioco.

Il buon risultato dell’evento si deve anche alla “professionalità” e alla grande “esperienza” del Sig. Lodovico Bucci, un ex fornaio, un volontario davvero “speciale”, che si è reso disponibile in ogni incontro, a spiegare le varie fasi legate alla preparazione del pane e a dimostrare praticamente come si lavora un impasto e come si creano “pagnotte” di forme diverse, giocando anche un po’ con la fantasia e la creatività per coinvolgere proprio tutti, giovani e meno giovani…..

L’esperienza pratica si è conclusa con la spiegazione e successiva sperimentazione anche della pasta fatta in casa, grazie ad un altro volontario della parrocchia di S.P.Palazzi, il Sig. Liberio, che si è prestato a portare per l’occasione anche un “vecchio strumento” detto “chitarra”, utile proprio per la preparazione di una pasta speciale che è lo “spaghetto alla chitarra”. Gli anziani hanno potuto così gustare un ottimo pranzo all’aperto insieme a volontari ed operatori condividendo una cucina semplice e naturale proprio come una volta…..!

Si ringrazia ufficialmente anche l’UNICOOP che, avendo condiviso appieno le finalità del Progetto, ha donato alla Fondazione le materie prime al fine di contribuire alla buona riuscita dell’evento e il Personale del Forno Barbafiera di S.P.Palazzi che ha messo a disposizione i propri macchinari per permettere l’efficace e tempestiva lievitazione dell’impasto al fine di offrire gustosi assaggi di pane e focaccia a tutti.

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