Lascito Testamentario

Redigere il proprio testamento è un’operazione delicata e spesso difficile, di cui talvolta si sottovaluta l’importanza. Attraverso un atto testamentario, infatti, possiamo con certezza far rispettare le nostre volontà, tutelare i diritti dei figli e del coniuge, favorire le persone care e sostenere le istituzioni che consideriamo meritorie.

Fare un lascito è una decisione che può maturare nel tempo. È un gesto semplice e non vincolante perché può essere ripensato in qualsiasi momento. Non lede i legittimi diritti dei propri cari e familiari.

Per destinare una parte dei propri beni ai nostri progetti non è necessario disporre di ingenti patrimoni. Anche un piccolo lascito può fare la differenza per il nostro lavoro al fianco dell’infanzia.

Il lascito testamentario è vincolato agli scopi statutari dell’ente indicato e, nel caso della Fondazione Maffi, è finalizzato alla realizzazione della mission principali e dei numerosi progetti in corso di realizzazione.

Nel caso non esistano parenti, il tuo patrimonio finirebbe allo Stato; puoi in alternativa – per tuo volere e libera scelta – destinare tutti i tuoi beni o parte di essi ad un ente benefico di rilevanza sociale .

Nel caso invece vi sia l’esistenza di legittimari (coniuge, figli, e in assenza dei figli i genitori del defunto) puoi decidere di donare la “quota disponibile” del tuo patrimonio, cioe’ la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque.

Il lascito può essere di piccolo o grande importo. Una donazione puo’ essere in denaro, di un immobile, di un oggetto di valore o di una polizza assicurativa sulla vita (l’importo dell’assicurazione sulla vita, non fa parte del patrimonio ereditario e può essere intestata a beneficio di un’istituzione benefica).

REDAZIONE DEL TESTAMENTO

I tipi di testamento comunemente utilizzati sono due: il testamento olografo, che deve essere integralmente scritto datato e firmato di proprio pugno dal testatore, e il testamento pubblico, che viene redatto in presenza di un notaio e di due testimoni e resta depositato presso lo studio notarile. Questa seconda soluzione è preferibile, in quanto il notaio stesso si fa garante della validità ed autenticità dell’atto. Nel caso si scelga il testamento olografo, invece, è consigliabile realizzarne almeno due copie, depositandone una presso un notaio di fiducia.

Nel testamento la Fondazione può essere destinataria di un legato, cioè di una disposizione a titolo particolare, scrivendo ad esempio:
… Lascio alla Fondazione Casa Cardinale Maffi ONLUS, con sede in San Pietro in Palazzi, Cecina (LI) Via Don Pietro Parducci n. 1, la somma di euro … o l’immobile sito in … o il bene …“.
In questo modo la Fondazione diventa legatario.

Oppure la Fondazione può essere nominata erede, scrivendo ad esempio:
…Annullo ogni mia precedente disposizione testamentaria e nomino mio erede universale (o per una quota di …) la Fondazione Casa Cardinale Maffi ONLUS, con sede in San Pietro in Palazzi, Cecina (LI) Via Don Pietro Parducci n. 1“.
In tal modo la Fondazione diventa erede.

 

MODIFICA DEL TESTAMENTO
Il testamento può in ogni momento essere modificato o revocato;

si ritiene valido sempre quello redatto in data più recente.
Si può sostituire un testamento olografo con uno pubblico e viceversa.
Le modifiche di un testamento olografo per essere valide devono essere: sottoscritte (va aggiunta una nuova firma).

  • scritte di proprio pugno;
  • datate (giorno, mese ed anno);

Nel redigere un nuovo o modificare un testamento è opportuno dichiarare sempre che si revocano il/i testamento/i precedente/i (es: “……. il presente sostituisce ed annulla i precedenti …….”)

REVOCA
Il testamento rimane sempre valido fino a quando non viene revocato espressamente (es: “……. il presente sostituisce ed annulla i precedenti, ed in particolare il testamento scritto in data …….”) o implicitamente (per incompatibilità) con un testamento scritto in una data posteriore (più recente).