Dall’interazione all’integrazione: nuove prospettive per la persona con disabilità psichica

La Fondazione Casa Cardinale Maffi O.N.L.U.S. in collaborazione con l’Azienda USL n.1 di Massa Carrara e l’ASL n. 5 Spezzino, organizza venerdì 21 novembre 2014 il Convegno dal titolo DALL’INTERAZIONE ALL’INTEGRAZIONE: NUOVE PROSPETTIVE PER LA PERSONA CON DISABILITA’ PSICHICA, che si terrà presso l’Aula Congressi di Torre Marina in Via Fortino San Francesco n.1 di Marina di Massa. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e dei Comuni di Castelnuovo Magra e Fivizzano.

La giornata sarà dedicata all’approfondimento di temi di grande attualità che spaziano dalla residenzialità e dal sostegno all’abitare, dalla ri-qualificazione degli interventi terapeutico-riabilitativi e sociali, dalla valorizzazione di percorsi di autonomia alla inclusione sociale e lavorativa. I relatori rappresenteranno i  modelli in atto e in divenire, esperienze che sempre di più hanno necessità di essere affrontate in maniera polifunzionale, con la finalità di creare una rete di lavoro sinergica che coinvolga tutti  gli attori che si occupano di questo argomento per offrire le migliori risposte ai bisogni di persone che si trovano nella loro vita ad affrontare un momento critico, dal quale poi però deve scaturire un’esperienza di recupero del proprio equilibrio psico-sociale.

La Fondazione Casa Cardinale Maffi O.N.L.U.S  si è fatta organizzatrice e  promotrice di questa giornata in quanto in prima linea nell’elaborazione di risposte alternative e all’avanguardia nel campo della riabilitazione di persone con disagio psichico sotto diversi fronti. In particolare nella zona della Lunigiana, dove porta avanti in stretta sinergia con l’Azienda USL n. 1 di Massa Carrara un Progetto Sperimentale, denominato progetto Arcobaleno, che si pone come obiettivo quello di elaborare un modello riabilitativo integrato proprio in questo difficile ambito.

Alla giornata quindi interverranno insieme alla Presidenza, alla Direzione Generale e alle varie professionalità della Fondazione Casa Cardinale Maffi, le Direzioni Generali delle Asl di Massa Carrara e La Spezia, della Società della Salute della Lunigiana e delle Direzioni di Zona Aziendali.

Il Convegno è rivolto ai professionisti del settore ed in particolare a Medici, Educatori Professionali, Terapisti Occupazionali, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Infermieri, Assistenti Sociali e Operatori Socio Sanitari e prevede l’accreditamento ECM.

San Pietro in Palazzi, Cecina (LI) – 18/11/2014

 

Il Direttore Generale
Massimo Rapezzi

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Stiamo in con-tatto

La Residenza Sanitaria Assistita di Cecina della Fondazione Casa Cardinale Maffi che ha avviato da poco più di un anno il Progetto “Aurora” riabilitativo per persone in stato vegetativo o minima coscienza, ancora in fase di sperimentazione, ha però al suo interno anche un modulo base per persone anziane non autosufficienti e un centro diurno geriatrico ed è proprio a questa tipologia di persone che si è ispirata la prima festa aperta al territorio, nel bellissimo giardino della residenza, dal titolo “Stiamo in con-tatto”.
Uno slogan significativo per descrivere la filosofia che guida tutte le attività educative-riabilitative presenti sia nella RSA che nel Centro Diurno grazie alle numerose figure professionali (terapista della riabilitazione, musicoterapeuta, psicomotricista, animatrice). Stiamo in con-tatto, infatti prevede sempre una “relazione” con l’altro che è la base di ogni tipo di intervento, una relazione basata sulla fiducia e sull’empatia che può aiutare, può stimolare, può mantenere e/o migliorare le capacità residue. Questi sono proprio i presupposti affinché i programmi educativi riabilitativi abbiano la loro efficacia in qualsiasi tipo di percorso assistenziale personalizzato.
Ma la filosofia dell’iniziativa era anche quella di promuovere e valorizzare il concetto di con-tatto non solo con il familiare ma anche con l’associazionismo (Auser Cecina, Misericordia Cecina, Agesci Scout Cecina) e con la comunità locale come valore e risorsa. Le attività presentate hanno dato infatti la possibilità a tutti di partecipare sperimentando e condividendo alcune tecniche e modalità di lavoro sia legate ai laboratori manipolativi (sartoria e decoupage) sia alle attività motorie che quelle sonoro musicali. Tanti momenti divertenti sono stati anche quelli legati alle esibizioni canore di alcuni assistiti con canti di gruppo condotti dalle volontarie della Misericordia di Cecina.
Hanno presenziato l’iniziativa l’Assessore ai Servizi Sociali Giovanni Salvini e il consigliere comunale Mauro Niccolini. Stiamo in con-tatto ha permesso anche di condividere un momento conviviale nella suggestiva cornice del giardino addobbato con semplici sagome a forma di uomo e donna, realizzate con le scatole di cartone, con tanti colori per formare un girotondo. Questo è simbolicamente il messaggio che vogliamo trasmettere nei nostri percorsi di presa in carico dove l’equipe, insieme alla famiglia e al territorio può davvero migliorare la qualità della vita delle persone che assiste.
Un ringraziamento speciale va rivolto a tutti gli operatori che a vario titolo si sono impegnati per la buona riuscita dell’evento e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di una piccola lotteria interna, in modo particolare si ringraziano il Ristorante del Village Arcobaleno di Marina di Bibbona, il Conad di S.P.Palazzi, e la parrucchiera Regoli Claudia di Riparbella.

stiamo in con-tatto

Collaborazione Collecoop

IL PROGETTO DI WELFARE DI COLLESAVETTI

 La Cooperativa Sociale Collecoop nasce il 20/07/2006 nell’ambito del progetto NILS (Nuova Imprenditorialità Lavoratori Svantaggiati) Esprit 2005, contestualizzato all’interno di un progetto più globale, “Percorsi per un Welfare municipale”, il cui gruppo di gestione era costituito da rappresentanti della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus, del Comune di Collesalvetti e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Al progetto hanno aderito numerosi partner, tra cui la Coop Axis, l’Enaip Toscana, la Coop Insieme, il Consorzio Polis e l’Azienda USL 6 di Livorno.

Il progetto di welfare municipale, denominato  “Un paese vuol dire non essere soli”, si proponeva la realizzazione di un percorso consulenziale, formativo e di tirocinio di soggetti svantaggiati che portasse alla creazione di una cooperativa sociale di tipo B per l’inserimento lavorativo di soggetti risultati idonei nel percorso effettuato.

La Collecoop, sebbene sia ancora una cooperativa molto giovane, in questi sette anni di attività, ha potuto fare molto in termini di inserimento lavorativo.  Nel 2006 è partita con due ragazzi assunti facenti parte delle categorie svantaggiate ai sensi dell’art. 381/91 ed è arrivata oggi a realizzare 15 inserimenti lavorativi a tempo indeterminato, di ragazzi e ragazze provenienti da realtà completamente diverse tra di loro.  La cooperativa in questi anni ha lavorato tenacemente fianco a fianco, con enti come il S.e.r.t di Cecina, il U.e.p.e. di Livorno, il Collocamento Mirato della Bassa Val di Cecina e di Livorno, per poter dare delle risposte concrete a bisogni veri.  Le persone inserite sono quasi tutte soci – lavoratori e questo è molto importante in quanto lo status di socio rappresenta un segno di appartenenza alla cooperativa e il farne parte significa uscire fuori dalla marginalità e dall’isolamento, assumendo un ruolo che consente di conquistare spazi di autonomia economica e sociale.

La Collecoop vuole essere uno strumento fondamentale nella lotta all’emarginazione sociale, creando lavoro per quelle persone che purtroppo a causa degli eventi avversi della vita si sono trovate escluse dal mercato del lavoro, sempre meno attento a chi si trova in difficoltà.  I percorsi di inserimento lavorativo hanno come fine ultimo quello di migliorare la qualità della vita di quelle persone che altrimenti si troverebbero a gravare sulla comunità stessa, ed ecco dunque la trasformazione a risorsa a tutti gli effetti e il valore aggiunto che da essa ne deriva per la comunità di riferimento.

 

LA FONDAZIONE MAFFI E LE COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B

La cooperativa sociale è un’impresa sociale che persegue finalità  non profit, con una organizzazione d’impresa che persegue economicità di gestione.  La legge 381/‘91 e la legge regionale 13/‘94 attribuiscono alle cooperative sociali la finalità di “perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed alla integrazione dei cittadini” attraverso le seguenti attività:

  1. la gestione dei servizi socio-sanitari ed educativi;
  2. lo svolgimento di attività diverse (agricole, industriali, commerciali o di servizi) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione prevista dagli artt. 47, 47-bis,47-ter e 48 della legge 26 luglio 1975 , n. 354).

All’interno delle cooperative sociali sono coniugati i principi di democrazia e partecipazione interna al fine di realizzare strategie per la promozione e l’empowerment di comunità agendo sull’area della prevenzione, assistenza, riabilitazione e sull’inserimento sociale e lavorativo.

Nel tentativo di coniugare l’aspetto lavorativo con quello del recupero sociale di persone svantaggiate, attraverso il lavoro come strumento idoneo al reinserimento nel normale tessuto sociale, le cooperative di tipo B si trovano a svolgere un duplice ruolo: quello di normale impresa e quello del recupero socio-educativo.
La definizione di cooperativa di tipo B viene data soltanto a quelle cooperative che hanno al loro interno una percentuale di lavoratori/soci svantaggiati di almeno il 30%.
Le cooperative sociali di tipo B operano come aziende “ponte” al cui interno è possibile riacquisire alcune capacità manuali/lavorative e relazionali.

2Alla base di questo tipo di approccio sta la convinzione che il lavoro è una componente importante per la costruzione di una propria progettualità di vita.
Il lavoro, in cooperative di questo tipo, non consiste soltanto nell’acquisizione di tecniche o abilità, ma si basa su proposte che si rivolgono all’individuo nel suo complesso.
L’intento è quello di creare una rete intorno a queste persone che veda la collaborazione fra più servizi ed associazioni affinché sia individuata una risposta complessiva ai diversi bisogni manifestati. La Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus è da tempo impegnata nel sostegno della cooperazione sociale al fine di creare una rete territoriale in grado di rispondere ai bisogni di assistenza dei cittadini.
Nell’ottica del nuovo Welfare le cooperative di tipo B diventano attori fondamentali come apportatori di un valore aggiunto che è legato non soltanto alla tipologia di organizzazione di queste aziende, ma soprattutto ai percorsi di inserimento lavorativo dei soggetti “svantaggiati”.
1La Fondazione Maffi ha infatti stipulato da alcuni anni un Contratto con la Cooperativa sociale di tipo B “Collecoop”, assegnandole l’appalto del servizio delle pulizie e della manutenzione delle aree verdi in quasi tutte le Strutture al fine di favorire l’integrazione delle persone svantaggiate promuovendo la cultura della solidarietà e della responsabilità anche in campo economico.
Attualmente la Fondazione Maffi ha promosso un’iniziativa interessante per proseguire il cammino intrapreso che prevedeva la “Raccolta delle olive” nelle aree verdi di due Residenze, Cecina e Collesalvetti al fine di coinvolgere sia gli anziani sia le persone con disabilità in semplici attività agricole sotto la guida degli esperti della cooperativa sociale

L’esperienza è stata molto apprezzata tanto che in ogni sede si è conclusa con un pranzo sociale aperto a tutti i partecipanti che ha favorito non solo la socializzazione tra i vari gruppi ma ha permesso la condivisione di idee per lo sviluppo di nuovi percorsi educativi-riabilitativi.

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Una di queste è stata quella di organizzare, in occasione dell’incontro natalizio con i familiari, l’esposizione delle bottigliette d’olio ricavato dalla raccolta delle olive, come dimostrazione finale del ciclo di lavoro svolto (raccolta, frantoio, olio).  Si è inoltre concordato di instaurare ulteriori collaborazioni con gli Enti comunali, Istituti scolastici e Associazioni di volontariato del territorio della Bassa Val di Cecina e di Collesalvetti, per favorire la promozione di una cultura legata al rispetto e alla valorizzazione dell’ambiente attraverso un progetto integrato che preveda lo svolgimento di attività pratiche esperienziali nell’ottica del concetto di cittadinanza attiva e solidale.

Quadrangolare di calcio

L’anno scorso gli Operatori della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus avevano programmato insieme al Personale dell’Ospedale di Fivizzano una partita amichevole di Calcio, data la vicinanza delle due realtà e la volontà di conoscersi e lavorare insieme in maniera sempre più affiatata. La partita era stata fissata per la fine di giugno ma purtroppo a causa del grave terremoto verificatosi proprio a Fivizzano in quel periodo fu rimandata a data da destinarsi.

Ad un anno di distanza la proposta di questo evento è stata rivalutata da parte del Personale della Fondazione con la prospettiva di allargarla anche ad altre realtà del territorio fivizzanese che quotidianamente collaborano con la Fondazione, in particolare i Carabinieri della Stazione di Fivizzano e la Pubblica Assistenza.

E’ stato quindi organizzato un quadrangolare di calcio che ha coinvolto queste quattro squadre che si sono messe in gioco in maniera sportiva e sinceramente coinvolta.

La serata si è svolta venerdì 27 giugno 2014 presso il Campo sportivo di Gassano, grazie alla collaborazione della Associazione Calcistica Dilettantistica “Gassano 2009″; è stata aperta dai saluti del Sindaco del Comune di Fivizzano Paolo Grassi, sempre molto attento a iniziative di questo genere e presente ad ogni invito della Fondazione. I giochi poi sono stati inaugurati dall’esibizione della Banda Musicale di Gassano che sulle note dell’Inno d’Italia ha dato il via alle partite, susseguitesi per tutta la serata fino a decretare i vincitori con la seguente classifica:
4° Carabinieri;
3° Pubblica Assistenza;
2° Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus;
1° Ospedale

Le squadre sono state supportate dal tifo dei numerosi intervenuti,  in particolare i giocatori della Fondazione Casa Cardinale Maffi hanno avuto il vantaggio di essere sostenuti dal tifo degli assistiti e dei colleghi che hanno organizzato cori e coreografie; è stato inoltre allestito un punto mostra con le opere realizzate dagli assistiti della Fondazione  nei laboratori artigianali.

Alla fine i Vincitori sono stati premiati con opere realizzate a mano nei nostri laboratori e tutti i partecipanti si sono dati appuntamento per una nuova sfida al secondo quadrangolare che speriamo si svolga l’anno prossimo!

Un motivo per stare insieme

LA FONDAZIONE MAFFI IN FESTA presso la Rsa di Rosignano

IMG_1123Si è svolta giovedì 17 luglio una bellissima festa alla RSA di Rosignano promossa dalla Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus per creare un’occasione di incontro tra le persone assistite (RSA e Centro Diurno), i familiari e tutti i volontari delle diverse associazioni presenti sul territorio che collaborano ormai da diversi anni con la Struttura.
Un motivo per stare insieme” è stato lo slogan dell’iniziativa che è stato trascritto anche sulle magliette colorate preparate per l’evento e consegnate a tutto lo staff composto sia dai vari operatori che si sono adoperati per la buona riuscita della festa sia dai volontari dell’Auser di Rosignano e di Cecina, della Croce Rossa, del Gruppo Operativo AIMA della Bassa Val di Cecina , della Parrocchia di Santa Croce e di S.P. in Palazzi e di un folto gruppo di giovani del Gruppo Scout Agesci di Rosignano.

IMG_1105Una festa insomma partecipata che si è aperta appunto alla comunità locale per vivere un momento conviviale nella bellissima area verde della RSA con  un ricco buffett preparato dalla cucina centrale di S.P.Palazzi e con una grigliata a base di carne realizzata sul posto grazie alla disponibilità degli operatori della RSA che si sono improvvisati  anche “chef e barman”.

Era stata allestita anche una bella lotteria grazie ai premi offerti da alcune Aziende Agricole del territorio come l’Agriturismo Villa Caprareccia di Bibbona, piuttosto che l’Azienda Agricola Felciatello che hanno offerto ottime bottiglie di vino e l’erboristeria del Dr. Taffi che ha messo a disposizione un bel cesto per la degustazione di tisane naturali. Si è creata un’atmosfera molto familiare e piacevole sulle note di un bravo Dj, Ranieri Manfrin che ha saputo coinvolgere tutti i partecipanti.

IMG_1115Ci si augura di poter promuovere altri eventi di questa portata per proseguire il cammino intrapreso affinché il concetto di solidarietà e collaborazione diventi un bene “comune” e non un  pensiero “occasionale”. Un gesto significativo e non solo simbolico è stato realizzato anche al termine dell’evento grazie alla collaborazione tra gli operatori della RSA e Don Pio, parroco  della parrocchia di Santa Croce, per la consegna alla Caritas di Rosignano di varie derrate alimentari acquistate per l’evento e non utilizzate promuovendo così un bel “circolo virtuoso”.

Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato a vario titolo all’evento.

I° Rassegna Corale “Conto su di Te” – 20 settembre 2014

La RSD “Santa Caterina” e il Centro Diurno, in collaborazione con il Comune di Collesalvetti, presentano la prima edizione della Rassegna corale dal titolo “ Conto su di Te”.

“Ci sono tante persone nel mondo, facce e nomi diversi, ma c’è un’emozione vera che ci ricorda che siamo uguali… l’amicizia” (C.M.)

La partecipazione è aperta alle persone residenti di tutte le Unità operative della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus, alle Associazioni di volontariato, ai gruppi parrocchiali e ad altre residenze per disabili.
La rassegna prevede, da parte del coro partecipante, la presentazione di due brani musicali che abbiano come tema l’amicizia, in tutte le sue forme e sfumature.
Ogni brano dovrà avere la durata massima di circa 3-4 minuti.
Ogni coro partecipante può scegliere l’interpretazione che ritiene più idonea: dalla semplice interpretazione del brano, ad una interpretazione coreografata o drammatizzata.

Si richiede di comunicare entro il 31 luglio la partecipazione e la scelta dei brani musicali.
La conferma della partecipazione deve essere inviata per e-mail all’indirizzo maria.dini@fondazionemaffi.it.

Per informazioni telefonare al numero 0586.9816.39 (Maria Sol Dini) o 0586.9816.38 (Marta Lorenzo).

La rassegna è prevista il giorno sabato 20 SETTEMBRE 2014 alle ore 16.00.
Al termine delle esibizioni a tutti i presenti sarà offerto un rinfresco nel giardino della Struttura.
Ogni gruppo partecipante avrà un piccolo ricordo della partecipazione la concorso.

La partecipazione è totalmente gratuita

 

Locandina Rassegna corale Collesalvetti 2014

Diamoci una mano…

La sede storica della Fondazione Casa Cardinale Maffi, R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistita) di San Pietro in Palazzi si è aperta al territorio in occasione della FESTA D’ESTATE che di anno in anno vede sempre una maggiore partecipazione non solo da parte della cittadinanza e dell’associazionismo ma anche da parte dei rappresentanti dell’amministrazione comunale. Hanno infatti presenziato l’iniziativa, l’Assessore ai Servizi Sociali Giovanni Salvini, i consiglieri comunali Mauro Niccolini e Massimo Gentili e il Sindaco Samuele Lippi, che non ha voluto negare la sua presenza, pur impegnato in altri eventi istituzionali.
Presenze significative che testimoniano una condivisione di intenti e di finalità nell’ottica della valorizzazione di iniziative a favore delle persone che si trovano in condizione di disabilità e o disagio. Per quest’occasione è stata anche invitata l’Associazione Wind Dancers di Cecina che ha conquistato il pubblico grazie all’esibizione di vari ragazzi con disabilità diverse che hanno cantato, danzato sulle melodie di valzer, liscio ma anche animato con balli di gruppo. Un’associazione, nata proprio allo scopo di “sensibilizzare i cittadini sull’importanza per i ragazzi disabili di socializzare attraverso lo sport”.
Un altro momento molto piacevole e divertente dell’iniziativa è stata l’esibizione di Zumba, guidata dalla maestra Mary della Palestra di Riparbella che ha presentato tante coreografie coinvolgendo grandi e piccini e che ha visto la partecipazione attiva delle Assistenti Sociali della Fondazione Maffi, Sara e Valentina che si sono prestate, mettendosi in gioco in prima persona, per dare valore e significato allo slogan della festa “Diamoci una mano”.
L’espressione di tale concetto è emersa anche attraverso l’impegno manifestato da tanti operatori, che a vario titolo, hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento. In modo particolare un ringraziamento speciale va rivolto agli operatori addetti al servizio ristorazione, che hanno deliziato il palato degli intervenuti con portate di ogni tipo ben preparate e inserite nella suggestiva cornice del giardino davanti al settimo reparto; il banchetto è stato allestito con gazebi adornati da cartelloni e palloncini e la serata è stata allietata dal piano bar di “Pino”. Il tutto a conferma che l’integrazione fra le varie istituzioni, associazioni, familiari ed operatori, può risultare determinante per migliorare la qualità di vita delle persone assistite offrendo loro anche opportunità di svago e occasioni di incontro e socializzazione.

diamoci una mano

Uno slogan per vivere

slogan_vivere (2)Interessante e ricco di emozioni l’evento conclusivo del Progetto Integrato “ Una lezione di vita: accidenti agli incidenti” che si è svolto sabato 17 maggio all’auditorium di Cecina.
Tanti gli interventi in programma per promuovere una nuova cultura della Sicurezza e per incentivare i giovani ad assumere comportamenti sempre più consapevoli e responsabili.
Ha moderato l’incontro la D.ssa Arianna Cerretti, Responsabile del Servizio Educativo riabilitativo della Fondazione Casa Cardinale Maffi che insieme alla Presidente dell’Associazione “A.TRA.C.TO.” traumi cranici della Regione Toscana, Sig.ra Ivana Cannoni, ha promosso e sviluppato l’intero progetto coinvolgendo il Comune di Cecina, la Polizia municipale e due classi di alunni degli Istituti “M. Polo” ed “E. Fermi”.

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Sono intervenuti l’Assessore alla viabilità, Michele Grosso, facendo le veci anche del Sindaco e l’Assessore ai Servizi Sociali, Lia Burgalassi. Come rappresentanza della Fondazione sono intervenuti il Direttore Generale Massimo Rapezzi e la Dr.ssa Chiara Goretti per illustrare il nuovo Progetto “Aurora” , una realtà che nasce da poco sul territorio per dare una risposta alle persone “in stato vegetativo” o “di minima coscienza”, condizione clinica che purtroppo statisticamente risulta come conseguenza di gravi incidenti stradali.

Sono state molto significative e toccanti le testimonianze dal vivo delle persone iscritte all’Associazione ATRACTO che hanno partecipato all’incontro per raccontare la loro storia di vita segnata purtroppo da un grave incidente stradale con conseguenze medio gravi sia a livello cognitivo che motorio.

slogan_vivere (1)L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione di tutti gli elaborati realizzati dagli alunni, suddivisi in piccoli gruppi di lavoro, attraverso video, disegni, tele, lettere e testate di giornale. Un bellissimo lavoro quello svolto dagli alunni che hanno saputo conquistare per originalità, capacità comunicativa e complessità esecutiva.
La Giuria infatti ha premiato i lavori sulla base di questi tre aspetti ma ha consegnato a tutti attestati e gadget con la scritta “ accidenti agli incidenti” affinché rimanga traccia di tutto ciò che è stato seminato e non si disperda ma anzi venga interiorizzato o meglio ancora trasmesso nell’ ottica della “peer-education”.

Un ringraziamento speciale va alla Scuola di Guida Baroncini di Cecina che insieme alla Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus e all’Associazione ATRACTO si sono impegnati al fine di garantire premi “speciali” ai gruppi di lavoro vincitori del Concorso “Uno slogan per vivere”.